Dazzi Pietro

Professioni: Professore
Ambiti di produzione: Editoria scolastica, educazione popolare, letteratura italiana, letteratura per l'infanzia
Luoghi di attività: Toscana

Pietro Dazzi nacque a Firenze il 7 gennaio 1837. Di famiglia agiata, si laureò in Giurisprudenza all'università di Siena, ma ben presto lasciò a parte le questioni giurisprudenziali e si dedicò agli studi letterari e all'insegnamento. Dapprima fu docente di Lingua e letteratura italiana al ginnasio di S. Miniato, quindi, dal 1864 al 1870, al liceo «Cicognini» di Prato e infine alla Scuola superiore femminile di Firenze. Nel 1875 venne eletto accademico della Crusca e lavorò con Pietro Fanfani al Vocabolario della lingua italiana. Nel 1892 lesse all'Accademia l'Elogio di Raffaello Lambruschini.

Fu protagonista di primo piano nell'ambito dell'educazione popolare fiorentina, operando in vario modo. Nel 1867 fondò le Scuole maschili del popolo che gli furono intitolate nel momento della sua scomparsa, per la diffusione dell'istruzione tra i ceti più umili. In dettaglio lo scopo era quello di «diffondere tra gli adulti e i fanciulli delle classi popolari l'istruzione elementare e professionale, l'educazione morale e civile» (articolo primo dello Statuto) mediante l'apertura della scuola elementare, di quella professionale maschile e femminile. Gli iscritti, 458 il primo anno, giunsero ad essere 1309 nell'anno scolastico 1899-1890. La relazione sulle attività della scuola e sugli scritti del Dazzi si trovano in Relazioni e discorsi dal 1868 al 1896 (1897).

Il D. fu anche un apprezzato e fecondo autore di testi per le scuole elementari a lungo adottati, continuatore della tradizione narrativa e didattica di Pietro Thouar di cui rivide e aggiornò i testi per la scuola. Fu autorevole parte di quel gruppo di studiosi e uomini di scuola raccolti intorno all'editore Paggi e abituali frequentatori della Paggeria, ossia la libreria di via del Proconsolo, poi dal 1889 gestita dal Bemporad (tra i più noti Silvio Pacini, Raffaello Fornaciari, Giuseppe Rigutini, Filippo Pacini). Curò anche un'edizione scolastica, anch'essa, pluriedita delle novelle del Boccaccio.

Tra le sue allieve annoverò la scrittrice per l'infanzia Ida Baccini che egli introdusse nell'ambiente letterario fiorentino. Il D. morì a Firenze il 3 settembre 1896.

[Alessandra Avanzini]

Fonti e bibliografia: EP, vol. II, cc. 3502-3505; MC, vol. I, pp. 435-436; PE, p. 160; TESEO, nn. 52 e 394; Statuto e regolamento della Società delle Scuole del popolo «Pietro Dazzi» di Firenze, Firenze, Fioretti, 1901.

E. Babuscio, Un educatore del nostro tempo. Pietro Dazzi e le Scuole del popolo, Prato, Giachetti, 1914; M. Valeri, E. Monaci, Storia della letteratura per i fanciulli, Bologna, Malipiero, 1961, pp. 108 e 125; N. De Santis, L. Rosati, Didattica popolare. Libri e multimedialità, Perugia, Morlacchi, 2000, p. 55; C.I. Salviati, Paggi e Bemporad editori per la scuola. Libri per leggere, scrivere e far di conto, Firenze, Giunti, 2007, pp. 14, 24, 76, 86 e passim.