Capurro Giovanni Francesco
Professioni: Sacerdote, maestro, direttore
Ambiti di produzione: Didattica, educazione degli adulti, educazione popolare
Luoghi di attività: Piemonte
Giovanni Francesco Capurro nacque a Novi Ligure (Alessandria) il 16 giugno 1810. Intrapresa la carriera ecclesiastica, fu ordinato sacerdote nel 1834 e si dedicò subito all'insegnamento come maestro. Nel 1850 conseguì la patente magistrale dopo aver frequentato i corsi provinciali di metodo da poco istituiti nel Regno di Sardegna.
Nel frattempo il suo nome cominciò a essere noto per un metodo di apprendimento simultaneo di lettura e scrittura messo a punto tra gli anni 1846 e 1847 e consegnato in uno scritto dallo stesso C. nel 1849, Alfabeto. Con disegni figurativi della forma delle lettere, estratti per la maggior parte dal telegrafo alfabetico inventato da Gianfrancesco Capurro. Giudicato troppo meccanico e un po' teatrale, il metodo non incontrò il favore degli insegnanti. Fu poi ripreso più tardi, negli anni '70, da un allievo del C., il maestro Angelo Bovone, e adattato alle esigenze dell'alfabetizzazione degli adulti con esiti più efficaci (ved. i periodici «Telegrafo alfabetico», 1868 e «Il Sistema Capurro ossia la guerra all'analfabetismo», 1878, SPES, n. 1136).
Il C. fu personalità assai nota anche per altri motivi. Nel 1849 promosse nella città natale l'Accademia filarmonica artistica letteraria, l'anno successivo sostenne la costituzione di un'Associazione operaia di mutuo soccorso e fu attivo militante del sodalizio che rappresentò in vari congressi. Tale scelta gli procurò qualche frizione con le autorità ecclesiastiche locali: probabilmente costretto a scegliere tra l'attività politica nelle società operaie e quella pastorale e scolastica optò per quest'ultima e dopo il 1859 il suo nome non compare più nell'ambito mutualistico.
Nel frattempo il C. aveva cominciato a coltivare anche interessi storici e archeologici. Nel 1855 iniziò la pubblicazione a fascicoli delle Memorie e documenti per servire alla storia della Città e della Provincia di Novi Ligure, proseguita l'anno seguente, dapprima molto criticata e poi, in seguito a riscontri terzi, apprezzata dagli storici locali. Nel 1862 intraprese una campagna di scavi intorno all'antica città romana di Libarna, raccogliendo una grande quantità di reperti che andarono a costituire un museo personale.
La scuola restò tuttavia la sua principale attività. Nominato direttore delle scuole comunali di Novi Ligure, promosse dopo il 1865 un'intensa campagna di alfabetizzazione degli adulti, aprendo svariate scuole serali e festive. Il C. morì nella città natale l'8 luglio 1882.
[Giorgio Chiosso]
Fonti e bibliografia: Archivio della Società storica del novese, Novi Ligure, carte Capurro.
F. Susi, Anticlericalismo e religione civile nelle società operaie piemontesi (1849-1850), in «Studi storico religiosi», 1979, n. 1; G. Pipino, Notizie e documenti sulla vita e l'opera di Gianfrancesco Capurro, Novi Ligure, Assessorato alla cultura della Città di Novi Ligure-Società storica del novese, 1983.