Bassi Domenico

Professioni: Sacerdote, professore
Ambiti di produzione: Barnabiti, cultura religiosa, editoria scolastica, educazione giovanile, movimento cattolico, pedagogia religiosa
Luoghi di attività: Toscana

Domenico Bassi nacque a Piancastagnaio (Siena) il 29 ottobre 1875. Ebbe una solida formazione classica, maturata già dai suoi primi studi presso la Scuola apostolica dei padri Barnabiti e proseguita poi nel seminario arcivescovile di Perugia, lasciando un profondo segno nella sua successiva produzione letteraria: Seneca, Epitteto, Plutarco e poi ancora Quintiliano, Clemente Alessandrino e soprattutto Agostino furono gli autori da lui preferiti.

All'età di 23 anni venne ordinato sacerdote e, entrato tra i Barnabiti, venne assegnato al collegio «Alle Querce» di Firenze, da poco costituito; qui insegnò Latino e Greco. All'insegnamento affiancò un'intensa attività editoriale – poi proseguita per tutta la vita – svolta principalmente in due direzioni: nel campo della spiritualità cristiana (Attorno alla culla di Gesù, 1904; Le ultime parole del martire, 1905; Religione interna, 1906) e dell'istruzione religiosa (Catechismo. Lezioni di religione, 1906-1907; Il Vangelo per i giovani, 1911) e nella rilettura di alcuni significativi autori della tradizione classica (Seneca a Lucilio: studi e saggi, 1912; Seneca morale, 1914; Dai discorsi di Epitteto, 1915) cui associò la cura, con G. Martini, della compilazione del Disegno storico della vita e cultura greca (1910).

A questi anni risalgono anche le prime manifestazioni dei suoi interessi pedagogici, svolti all'intersezione tra le esperienze di educatore sul campo e di uomo di fede (Gli altri, 1910 e soprattutto Noi: saggi di educazione personale, 1911).

Allo scoppio della Grande guerra il B. fu arruolato come aiuto cappellano militare nell'ospedale della Croce rossa di Firenze, incarico che lo portò a contatto con tanti giovani malati e feriti; le loro testimonianze furono di ulteriore stimolo alle già radicate convinzioni del sacerdote che le ricondusse entro la dimensione religiosa. Negli anni '20 associò il compito di rettore del collegio «Alle Querce», che nel frattempo aveva acquisito crescente prestigio, con l'incarico di componente del Consiglio superiore della P.I. (1920-1928) e di ascoltato esponente del mondo pedagogico cattolico.

Nonostante i molteplici e gravosi impegni, il padre B. continuò a pubblicare numerosi saggi, accentuando il suo interesse per le questioni educative sistemate in alcuni volumi come In famiglia (1926), Il pensiero morale, pedagogico e religioso di Plutarco (1927), La saggezza nell'educazione (1927). Nell'opera In famiglia è raccolta la sintesi della sua proposta educativa: non si ha «cuore puro» se non si «ha una concezione religiosa della vita»; il fine dell'educazione non può diversificarsi dal fine della vita: l'educazione doveva perciò essere l'opera della vita stessa sia nel fanciullo, che nel giovane, sia nell'uomo, che nel vecchio; l'educazione è principalmente tenuta a far comprendere la funzione che hanno le passioni nella vita morale. Il suo ricorrente interesse per Seneca s'intrecciava con ogni evidenza con questa visione dell'educazione e del destino umano.

Nel 1931 venne eletto visitatore della provincia romana del suo ordine, continuando a operare nel mondo editoriale come scrittore e apologista, non disdegnando, nel contempo, di collaborare con riviste magistrali con suggerimenti didattici per l'insegnamento religioso e con case editrici di tendenza laica (ad esempio La Nuova Italia di Ernesto Codignola, Paravia, Sansoni, Loescher, Vallecchi e altri ancora). Curò accanto a classici latini e greci, anche classici della pedagogia (il De magistro, il De vera religione di Agostino, cui dedicò inoltre vari e importanti contributi, Quintiliano), pubblicò saggi di etica professionale (Doveri dell'insegnante, 1934) e ripropose alcuni tra i suoi più significativi interventi nel volume Saggi di educazione (1934), ribadendo la sua visione dell'educazione cristiana. Il B. morì a Firenze il 30 agosto 1940.

[Ilaria Vaglini]

Fonti e bibliografia: DBI, vol. XXXIV, pp. 74-76; EP, vol. I, cc. 1528-1531; necrologio in «Scuola italiana moderna» 1940-1941, n. 10, p. 129.

C.M. Riva, Il padre Domenico Bassi barnabita, Firenze, Tip. Giuntina, 1941; AA.VV., Padre Domenico Bassi barnabita, Firenze, Le Monnier, 1942; M. Galfré, Il regime degli editori, Roma-Bari, Laterza, 2005, pp. 41, 68 e 125.